Maria Cristina Caselli, Laura Monaco, Manuela Trasciani, Stefano Vicari

Le capacità di linguaggio in bambini con sindrome di Down e con Disturbo Specifico di Linguaggio

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Keywords:

This article compares the language profile of Italian pre-schoolers with Down syndrome (DS) and with Specific Language Impairment (SLI) matched on mental age. We analyzed the lexical and grammatical abilities in comprehension and production using different linguistic tasks. Results show that language profiles are very similar. No significant differences appear in the comprehension and in the production of lexicon. Also qualitative analyses of morphosyntactic errors reveal strong similarities between the two groups of children considered. Some differences between children with DS and SLI emerge in comprehension and production of grammar. Specifically, in respect to children with SLI, children with DS produce significantly more omissions and they show a Mean Length of Utterances - measured in a sentence repetition task - significantly shorter. The results are discussed taking into account the role of the cognitive abilities as well as the linguistic features of the Italian. Lo studio confronta la competenza linguistica di 16 bambini/ragazzi con sindrome di Down (SD) e di 16 bambini con Disturbo Specifico di Linguaggio (DSL), appaiati sulla base dell'età mentale (circa 4 anni e mezzo). Sono analizzate le risposte dei bambini in prove di comprensione e produzione lessicale e morfosintattica. I risultati documentano forti somiglianze nel profilo linguistico dei due gruppi: a parità di età mentale, i bambini con SD mostrano un repertorio lessicale in comprensione e in produzione paragonabile a quello dei bambini con DSL. Anche il profilo di errori e omissioni in un compito di ripetizione risulta simile nei due gruppi. Differenze significative fra i due gruppi emergono tuttavia nella comprensione e produzione grammaticale. Nel compito di ripetizione i bambini con SD, rispetto ai bambini con DSL, omettono un numero maggiore di elementi e presentano una lunghezza media degli enunciati significativamente inferiore. I risultati sono discussi considerando il ruolo che le abilità cognitive di base e le caratteristiche della lingua a cui i bambini sono esposti hanno nel determinare i profili linguistici descritti.

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