Francesca Spigarelli

Politica industriale e cambiamenti strutturali: la via cinese alla crescita

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Keywords: Cina; Politica industriale; Innovazione; Made in China 2025; Belt and Road Initiative.

Il 2018 ha segnato un importante anniversario per la Cina: la celebrazione dei 40 anni dall'avvio delle riforme economiche promosse da Deng Xiaoping. La politica della Porta Aperta ha rappresentato il motore dello sviluppo industriale, sociale ed istituzionale della Cina. Il processo si è evoluto nel tempo ed ha assunto connotati ed obiettivi sempre più complessi ed ambiziosi, passando per la politica del Go Global, fino ad arrivare al sogno cinese del nuovo millennio ed alla corsa all'innovazione. Il percorso di industrializzazione in Cina è stato posto a guida e volano di una transizione vasta dell'economia e del Paese, abbracciando anche le istituzioni e la società. Indubbiamente il processo è ancora incompleto, su diversi fronti, tanto che il nuovo set di politiche lanciate negli ultimi tempi (dal New Normal, al Made in China 2025, alla "Belt and Road Initiative") sta stimolando un'ulteriore transizione "epocale", in parte voluta dalla Cina, in parte indotta dalle pressioni internazionali. Riflettere sulle lezioni che possiamo trarre dal caso "cinese", per quanto esso sia peculiare e difficilmente replicabile, è sicuramente importante sia alla luce del ruolo ricoperto oggi dalla Cina, quale attore economico, sia in funzione degli sviluppi attesi del suo programma di crescita, che include un ruolo decisamente diverso - di primo piano - anche in termini geo-politici internazionali. Da ciò ne possono derivare considerazioni utili per capire quali opzioni si schiudono all'occidente, ed all'Europa in particolare. Inoltre, il caso cinese contribuisce al dibattito circa l'utilità e l'opportunità dell'intervento dello Stato in economia.

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