Marie-Noël Colette

L'influence des mélodies aquitaines sur la composition de chamts de l'Ordinaire aux XI-XIIèmes siècles, le Sanctus IV

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Abstract

Nuove forme musicali fanno la loro apparizione alla fine del secolo XI, alcune di esse anche nei "Versaria" della scuola di Limoges. Le parti più famose di questi repertori riguardano innanzi tutto momenti precisi e un po' a lato della liturgia: sono "versus", "conducti", tropi al "Benedicamus Domino", monodici o polifonici. Tuttavia i caratteri melodici di queste composizioni si registrano anche in certe copie di sequenze dette parigine diffuse in Aquitania e perfino nella regione di Nevers, come pure nel "corpus" dei canti dell'Ordinario. Questo particolare stile compositivo, percepibile nei "versus" aquitani, è qui studiato nei tropi del "Sanctus" trascritti nei "Versaria" limosini e nei manoscritti compilati in centri, vicini o anche lontani, nei quali ebbero diffusione, come a Limoges, Narbonne, Nevers, Auxerre, fino a Praga. Questo dato sottolinea il ruolo dei tropi sulla stabilizzazione, sulla diffusione e perfino sulla produzione di canti dell'Ordinario, nel caso concreto particolarmente del "Sanctus" IV e delle sue varianti. Si osserva inoltre che caratteristiche musicali talora presenti nei canti profani e in repertori destinati a speciali circostanze della liturgia delle ore, furono parimenti introdotte in quei canti dell'Ordinario che occupano un posto privilegiato nella liturgia della messa.

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