Metoda Kokole

Venetian Influence on the Production of Early-Baroque Monodic Motets in the Inner-Austrian Provinces

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Keywords:

La penetrazione dello stile concertato italiano, ma più specificamente veneziano, nella musica sacra nelle province di Carniola, Carinzia e Stiria durante le prime due decadi del XVII secolo, si manifesta in due modi: nel primo avviene attraverso la presenza di compositori veneziani oppure dei loro lavori (compresi negli inventari musicali di Lubiana e della cattedrale di Gurk e di altre chiese di Villach) nei centri musicali dell'Austria meridionale, in particolar modo la residenza dell'Arciduca Ferdinando a Graz (un esempio assai evidente di ciò sta nell'antologia "Parnassus musicus Ferdinandeus" del 1615) e in secondo luogo osservando i lavori dei compositori locali per i quali è evidente l'influenza dei maestri e delle musiche veneziane. Tra essi ricordiamo Alessandro Tadei, Raimondo Ballestra, Georg Poss - tutti attivi a Graz - Melchior Suttor, organista a Klagenfurt e infine, non ultimo, Isaac Posch (c. 1591-1622/23), un compositore emergente che fu organista delle Proprietà provinciali della Carinzia dal 1614 alla morte. Lo stile musicale di Posch contiene in sé i due poli culturali dell'epoca: il Nord e il Sud, la Germania e l'Italia, il Protestantesimo e il Cattolicesimo. Nato a Krems sul Danubio studiò al "gymnasium" protestante di Regensburg, ma fu nonostante ciò di lui, dopo la sua morte, si disse essere stato quel "dolce usignolo che dall'Italia che portò ai tedeschi il modo di cantare" come Viadana e Finetti. I tratti italiani nei mottetti latini di Posch da 1 a 4 voci e continuo contenuti nella raccolta "Harmonia concertans" (stampati a Norimberga, 1623) non si richiamano solamente a Lodovico da Viadana, il cui nome era un'autorità nella realizzazione del continuo, ma anche nel trattamento espressivo dei testi che porta a confrontarlo con le composizioni di grandi veneziani quali Alessandro Grandi e Claudio Monteverdi, come pure con in primi mottetti di Giovanni Priuli e Giovanni Valentini, i compositori di corte di Graz.

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